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sense out - sens aut

Ott.16.09

To make sense out of something: eng., estrapolare il significato di/da qualcosa

Sens aut: piem., senz’altro

Scrittura e segno costituiscono in questo lavoro un nuovo livello sulle fotografie di spazi museali. I musei, per antonomasia grandi scatole del sapere, si rivelano spesso incapaci di svolgere la loro funzione di intermediari culturali tra i creatori e il pubblico. Pur in un continuo tentativo di rendere intelleggibili i messaggi impliciti nelle creazioni d’arte, essi finiscono per svolgere la pura funzione di contenitore. Il pubblico vive questa mancanza di intermediazione con frustrazione e ritiene l’arte contemporanea incomprensibile, inarrivabile, benché essa sia molto fitta di contenuti. La previsione della non-comprensione è sospettata, al punto da perdere prioristicamente la curiosità e sentirsi autorizzati alla rinuncia. Questo difficile flusso del contenuto dell’arte verso il visitatore si deve, da una parte, al linguaggio inopportuno del sistema dell’arte, dall’altra alla rassegnazione di un pubblico sempre meno stimolato. I tentativi linguistici del museo-contenitore restano difficili, nebulosi. Pochi astanti si abbandonano a esperimenti di interpretazione e in questo compiacciono gli artisti, ma il loro sforzo determina un nuovo impreciso livello linguistico, che levandosi nelle sale dei musei costituisce un velo incompreso sopra l’immagine.

La fotografia si completa di un elemento di chiara provenienza linguistica, tuttavia chiuso in sé, presente ma indecifrabile. Il linguaggio, privato della sua funzione di elezione, assume un valore decorativo e si ritrova accessorio. Sense Out / sens aut è un lavoro sui linguaggi incompresi, su tutti i linguaggi che non filtrano o filtrano in modo dissonante, perdendo nel flusso la loro ragione di essere. Sense Out / sens aut si pone come critica del linguaggio-decoro, del linguaggio forbito-indecifrabile di molti addetti ai lavori, colpevoli di rendere l’arte ancora meno accessibile abusando del linguaggio.

Alcuni soggetti di “sense out” sono stati esposti nel Museo della Fotografia di Mougins, durante la mostra “Regards sur l’architecture” (marzo-aprile 2008).


MOUGINS

Mar.28.08

Il numero 110 (febbraio-marzo 2008) di Maisons Coté Sud, scrive a pagina 12:

MOUGINS
Lignes divergentes
Gabriele Basilico, Frédéric Hubert, Caroline Bach, Max Tomasinelli: quatre objectifs pointés sur l’architecture. Le musée de la photographie André Villers met en relation ces visions contradictories, qui vont des images profondes, sans artifices ni violence, comme soumises à la réalité de Gabriele Basilico, aux “chemins de traverse” de Frédéric Hubert, plus proches du song eque de la réalité. Caroline Bach construit ses images avec un luxe de précisione et un foisonnement de détails tandis que, reliant avec force le sujet et le signe, Max Tomasinelli met en perspective le langage de l’art dans l’espace musèographique.
“Regards sur l’architecture”, du 7 mars au 20 april. Musée de la Photographie André Villers, 06250, tel.: +33 04 93 75 85 67.


www.look-book.tv Moda Milano

Mar.28.08

Offrire concrete e reali opportunità di contatti professionali ai nuovi fotografi di moda italiani. È questo lo scopo di Look Book - Moda Milano, iniziativa a favore dei nuovi professionisti made in Italy della fotografia di moda voluta e promossa dall’Assessorato alle Attività Produttive (con delega alla Moda) e dall’Assessorato al Tempo Libero del Comune di Milano, e organizzata dall’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual.

 

 

L’Assessore Tiziana Maiolo motiva con queste parole il supporto che il Comune di Milano ha voluto dare all’iniziativa: “Valorizzare e promuovere i giovani è costruire il futuro del Made in Italy. Per questo ho deciso di ideare Look Book - Moda Milano, una iniziativa concreta che mette in luce le difficoltà di un settore fondamentale per la Moda, quale è la fotografia, e crea spazi, opportunità lavorative e collaborazioni che mi auguro servano a scoprire nuovi talenti e a crescere grandi professionisti.”

 

 

Look Book vuole gettare un nuovo sguardo sulla fotografia di moda made in Italy, spesso misconosciuta e sottovalutata a favore di pur validi autori stranieri e puntare l’attenzione sul talento e la creatività degli autori italiani. Perché oggi la moda non è semplicemente un abito ma un modo di essere, un comportamento, una quotidianità che la fotografia stessa costruisce e veicola. Gli scatti di moda sono uno strumento privilegiato della cultura visiva contemporanea, un linguaggio che comunica il nostro tempo, un racconto infinito dell’immaginario di intere generazioni.

 

 

Durante la Settimana della Moda (16-23 febbraio), negli spazi di Superstudio 13, il complesso più famoso al mondo di studi fotografici e teatri di posa, cinquanta giovani fotografi di moda preselezionati possono incontrare personalmente gli interlocutori della loro professione per mostrare il loro portfolio. Una commissione formata da alcuni fra i maggiore esperti del settore è invitata a giudicare e consigliare i giovani fotografi precedentemente selezionati attraverso un bando via internet.

 

 

La selezione on line è aperta a tutti i giovani autori fotografi che abbiano come requisiti una reale esperienza e vocazione alla fotografia di moda, maggiore età e cittadinanza italiana. L’iniziativa è completamente gratuita.

 

Gli autori selezionati dal pool di esperti avranno diverse opportunità, tra cui l’occasione di collaborare con le testate Velvet (mensile di moda femminile), XL (mensile di cultura e costume con un taglio giovane) e D-La Repubblica delle Donne (settimanale femminile), la possibilità di stage presso un fotografo affermato, un anno di iscrizione gratuita all’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual, la pubblicazione on line del proprio book.

 

 

Fanno parte del pool di esperti di Look Book: Anna Cuppini, art director di Velvet; Gianni Mascolo, art director XL e Venerdi’ di Repubblica; Milva Gigli, vice caporedattore moda D - la Repubblica delle Donne; i rappresentanti agenti di fotografi Davide Campi (Ag Plus), Rino Cosentino (Blob), Catherine Bourkiza (Visual Team), Giancarlo Scialanga (Frame); i fotografi di moda Piero Gemelli, Settimio Benedusi e Max Cardelli; Roberto Tomesani (coordinatore Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual) e Angelo Cucchetto.


fiera di reggio emilia

Mar.28.08

Sarò presente con dei miei lavori alla Fiera dell’Arte Immagina di Reggio Emilia (www.immaginafiera.it) con la Galleria Granelli di Livorno dal 30 novembre al 2 dicembre.